| CITAZIONE AL 10', FORTITUDO-OSIMO 23-21 La cronaca della partita dal PalaDozza Primo quarto. Prima delle presentazioni, il ricordo di tutto il Palazzo per Andrea "Micio" Blasi. Prima della palla a due, invece, la Fossa dei Leoni bissa la contestazione fatta a Castelletto Ticino nei confronti di Sacrati, comunque non presente. In campo i quintetti titolari (Lamma, Muro, Malaventura, Gigena e Cittadini per la Effe, Rossi, Barsanti, Vitale, Naso e Gennari per Osimo). Il via è velocissimo, apre il fuoco Barsanti da otto metri ma replica per due volte da sotto Muro, e si va avanti a suon di canestri da una parte e dall'altra, con le due squadre che restano appiccicate. Lo prova il fatto che la tripla di Malaventura esattamente a metà tempo segna il massimo vantaggio sul... +4 (15-11), al time out di Ercolessi segue un 4-0 rapido marchigiano, e tocca così a Finelli chiamare il time out, appena... 59 secondi più tardi. Stavolta a seguire arriva la tripla di Muro, ma anche il botta e risposta coi canestri di Malaventura in entrata e Sorrentino dall'arco a tenere davanti la Effe, 23-21. CITAZIONE ULTIMORA 01 Novembre 2009 18:40 AL 20', FORTITUDO-OSIMO 45-41 La cronaca della partita dal PalaDozza Secondo quarto. Entrato nel finale di primo quarto come cambio di Gigena, Genovese resta in campo nel quintetto d'avvio del secondo quarto spostandosi però in ala piccola, di fianco all'argentino e a Quaglia da centro. E' proprio quest'ultimo a segnare il primo canestro, con un bell'appoggio rovesciato al vetro, quindi Lamma infila la tripla dall'angolo del 28-21 ma poco dopo si vede sanzionare un antisportivo, sul quale Osimo si riavvicina fino a -3. La Effe risponde nuovamente dall'arco con Genovese, quindi Gigena prende uno sfondamento da manuale in area e Muro guadagna e trasforma tre tiri liberi per il nuovo massimo vantaggio, +9 (34-25). Osimo non ci sta, stringe la difesa con la zona 3-2 e in attacco piazza un 6-0 rientrando fino a -3 (36-33). E' Sorrentino a bucare zona e retina dall'arco dopo il time out di Finelli, quindi Gigena trova i suoi primi due punti e la Fortitudo torna immediatamente a +8, ma nel finale l'Edilcost trova comunque il modo di riavvicinarsi nuovamente, e dopo i canestri di Quaglia e Sorrentino, una tripla da tre quarti di campo dell'ottimo Rossi vale il -4 marchigiano proprio sulla sirena, 45-41. CITAZIONE ULTIMORA 01 Novembre 2009 18:40 AL 20', FORTITUDO-OSIMO 45-41 La cronaca della partita dal PalaDozza Secondo quarto. Entrato nel finale di primo quarto come cambio di Gigena, Genovese resta in campo nel quintetto d'avvio del secondo quarto spostandosi però in ala piccola, di fianco all'argentino e a Quaglia da centro. E' proprio quest'ultimo a segnare il primo canestro, con un bell'appoggio rovesciato al vetro, quindi Lamma infila la tripla dall'angolo del 28-21 ma poco dopo si vede sanzionare un antisportivo, sul quale Osimo si riavvicina fino a -3. La Effe risponde nuovamente dall'arco con Genovese, quindi Gigena prende uno sfondamento da manuale in area e Muro guadagna e trasforma tre tiri liberi per il nuovo massimo vantaggio, +9 (34-25). Osimo non ci sta, stringe la difesa con la zona 3-2 e in attacco piazza un 6-0 rientrando fino a -3 (36-33). E' Sorrentino a bucare zona e retina dall'arco dopo il time out di Finelli, quindi Gigena trova i suoi primi due punti e la Fortitudo torna immediatamente a +8, ma nel finale l'Edilcost trova comunque il modo di riavvicinarsi nuovamente, e dopo i canestri di Quaglia e Sorrentino, una tripla da tre quarti di campo dell'ottimo Rossi vale il -4 marchigiano proprio sulla sirena, 45-41. CITAZIONE AL 40', FORTITUDO-OSIMO 91-86 La cronaca della partita dal PalaDozza Quarto quarto. I canestri di Malaventura e Muro segnano per due volte il +13 della Fortitudo, ma Osimo ha ancora energie e voglia da spendere e piazza un 6-0 che le vale il -7, a cui sa rispondere bene Genovese con la tripla, ma soprattutto continua a spingere forte e recuperare punti preziosi: Naso mette la tripla del -5, Vitale il canestro del -4, Barsanti dalla linea il 3/4 del -1, ma quindi dopo due liberi di Cittadini proprio lui infila la tripla del pareggio a quota 80 (con 3'30" sul cronometro). Arriva immediata la reazione biancoblù, con un'entrata nel traffico di Gigena e una gran stoppata di Cittadini su Barsanti, quindi dall'altra parte Lamma infila il canestro del +4 dalla linea. Ma c'è ancora da lottare: a 1'47" arriva infatti il quinto fallo di Cittadini e Barsanti infila il 2/2 della nuova parità a quota 84. Ci vuole Davide Lamma, a prendere per mano la Fortitudo e portarla alla vittoria: 2/2 dalla linea del +2, canestro dalla linea di fondo del +4, quindi altri due liberi a 28" per il +6 e pure il rimbalzo difensivo sull'ultimo assalto di Osimo, sul 91-86 della vittoria c'è la sua firma. CITAZIONE FINELLI: “SERVE ANCOR PIU’ TENACIA” Le parole del coach biancoblù in conferenza stampa Appuntamento in sala stampa per la conferenza dell'immediato dopo-gara. E attenzione dei cronisti bolognesi incentrata sulle parole del coach biancoblù Alessandro Finelli: "Vorrei segnalare tre aspetti. Innanzitutto, sono soddisfatto di queste prime sei partite, quattro di cui in casa, perché abbiamo concretizzato con percorso netto raccogliendo sei vittorie, ora dobbiamo dare seguito a questo buon inizio. Poi, complimenti a Osimo, che come detto ha talento, avete potuto apprezzare Rossi, che ha fisico e numeri per la Serie A, così come sono certo che sentiremo parlare di Barsanti. E’ ottima squadra, che potrà fare bene e salvarsi senza patemi. Infine, abbiamo toccato con mano che la capacità di rimanere focalizzati e concentrati non va data per scontata ma allenata. Siamo stati insufficienti in difesa, 86 punti da prendere in casa sono troppi, anche se dall’altra parte ne abbiamo segnati 91 pur con qualche errore. Ero curioso di vedere il nostro approccio, ho visto che facciamo ancora fatica: dopo cinque vittorie serve tenacia, è un attimo perdere, e qui dobbiamo lavorare. Serve concentrazione sul lungo periodo, lavorare sulle nostre regole difensive, stare attenti ai piccoli dettagli, quelli che in altre occasioni ci hanno fatto tenere gli avversari attorno ai 60. Ci teniamo il risultato, ma la difesa è stata mediocre, se non per qualche passaggio del terzo quarto. Aggiungo infine qualcosa su Davide Lamma: oggi è stato solido, sta facendo lavoro di grande completezza perché difende sui migliori giocatori avversari, ha leadership nella costruzione del gioco e, piano piano, sta prendendo possesso di quelle abilità che gli permettono di fare canestro”. CITAZIONE LAMMA PRENDE PER MANO LA EFFE 91-86 su Osimo, nel finale punto a punto decide la freddezza del Capitano Mente fredda e cuore caldo, è il Capitano biancoblù Davide Lamma a trascinare la Fortitudo alla vittoria su Osimo per 91-86, o meglio a condurla in porto quando, negli ultimi due minuti, l'indomito Barsanti (20 punti, e addirittura 25 per Rossi con 8 assist) aveva agguantato per la seconda volta nel finale l'agognata parità, dopo che i biancoblù si erano spinti fino al +14 nel terzo quarto. E' il Capitano a non far tremare i 4.017 del PalaDozza e prendere per mano la sua squadra. Bello che sia accaduto nella serata in cui tutto il Palazzo ha ricordato e onorato una volta di più la memoria di Andrea Blasi, proprio perché "Micio" era uno così, l'umiltà di un gregario che sapeva trasformarlo in eroe quotidiano. E' con la stessa umiltà che Davide ha preso le consegne di questa Fortitudo e che l'ha tirata fuori dal mare agitato di una serata in cui, nonostante la consueta produzione offensiva (Muro 19, Cittadini 12, Malaventura 11, Gigena "solo" 9 ma con 11 rimbalzi, e appunto il Capitano 16 punti e 4 assist), in difesa non si era riusciti a sbarrare definitivamente la squadra a una Osimo caparbia, talentuosa, tatticamente frizzante e con la voglia di provare a risollevarsi da una classifica che davvero non le rende né merito né giustizia. Ma Davide Lamma e gli altri "eroi comuni" di questa Fortitudo avevano una voglia ancora maggiore di conquistare il sesto successo su sei partite di questo Campionato. Così forte da riuscirci.
FORTITUDO BOLOGNA vs EDILCOST OSIMO 91-86
Fortitudo: Muro 19 (3/6, 3/4, 4/5), Malaventura 11 (3/7, 1/2, 2/2), Borra 4 (1/2, 0/0, 2/4), Cittadini 12 (5/10, 0/0, 2/2), Gigena 9 (3/9, 1/6, 0/0, 11 rimbalzi), Lamma 16 (4/4, 1/2, 5/6, 4 assist), Genovese 6 (0/1, 2/4, 0/0), Quaglia 6 (2/4, 0/0, 2/2), Sorrentino 8 (1/2, 2/3, 0/0), Fin ne. All.: Finelli.
Edilcost: Pozzi 6 (3/5, 0/0, 0/0), Naso 15 (6/10, 1/2, 0/0), Cardellini ne, Bersanti 20 (2/7, 2/5, 10/12), Vitale 12 (4/8, 0/5, 4/4), Gennari 6 (2/3, 0/0, 2/2), Soricetti ne, Fois 2 (0/0, 0/0, 2/2), David ne, Rossi 25 (7/10, 3/7, 2/2). All.: Ercolesi.
Parziali: 23-21, 45-41, 70-59, 91-86 Arbitri: Migotto, Del Greco Spettatori: 4.017 Tiri da due: Fortitudo 22/45 (49%), Edilcost 24/43 (56%) Tiri da tre: Fortitudo 10/21 (48%), Edilcost 6/19 (32%) Tiri liberi: Fortitudo 17/21 (81%), Edilcost 20/22 (91%) Rimbalzi: Fortitudo 40 (27+13), Edilcost 30 (22+8) Recuperate/Perse: Fortitudo 13/14, Edilcost 14/12 Assist: Fortitudo 13, Edilcost 13 Valutazione: Fortitudo 104, Edilcost 98 CITAZIONE FORTITUDO - EDILCOST OSIMO 91-86
Troppo gigioneggiare, e alla fine si rischia anche. Serve un Lamma match winner. (01/11/2009 19.37.17)
Arrivò anche la sesta, quindi, ma tante sono le cose che imparerà, la Fortitudo, da questa partita. Soprattutto, che a non accendere la testa si rischia tanto, si rischia troppo. Osimo viene matata, e in fin dei conti è quello che conta, ma non essere riusciti a chiudere dal +14 di inizio terzo quarto, già forse poco per quanto poteva essere (i marchigiani giocano in sei), ed essere costretti allo sprint finale, con tanto di parità negli ultimi minuti, non era quello che ci si aspettava. Serve andare da Lamma, in una giornata in cui Cittadini e Gigena hanno faticato contro gli altrui muscolacci: tutti del capitano i punti che, alla fine, chiudono la vicenda.
Con la Fossa prima a ricordare il settimo anniversario della morte di Andrea Blasi e poi a riproporre lo striscione anti-Sacrati (che però non resta, come a Castelletto, balaustrato durante la partita), si parte di difese allegre, e con Osimo a restare facilmente a galla. Perché la Fortitudo corre anche, e corre bene, punendo in tutti i modi – Cittadini prima, le triple di Muro e Malaventura poi – e facendo scattare con rapidità il tabellone, ma paga fin troppo dietro. Dove, forse per paura del solito problema-falli, lo stesso Cittadini quasi non si avvicina ai dirimpettai, permettendo quindi a Naso di segnare spesso e volentieri, e all’esterno Rossi di slalomeggiare fino a canestro. Quindi parità globale, malgrado un 15-11 di metà quarto, fino al 23-21 del decimo.
Spizzichi e bocconi, con buone risposte da Quaglia e con il ribaltar delle panchine che, per forza, regala più briscole a Bologna che non a Osimo. Malgrado un sulfureo antisportivo zifolato a Lamma, la F pare prendere il largo, con Malaventura a dribblar tutti per il 36-25. Sarebbe il momento di sgommare, ma non è cosa: si continua a perdere qualche colpo dietro, si becca 0-8 e tutto riaperto, con Finelli a chiamar minuti senza immediati obbedisco dai suoi. Si torna a +8, ma le zone osimane e qualche altra lisergica fischiata fanno perdere di nuovo la maniglia: bene Quaglia e poco altro, e se non fanno divertire i giocatori ci pensano Migotto e Del Greco, adeguatissimi alla categoria. Ciuffa Sorrentino, Rossi la mette da casa sua allo scadere, 45-41.
Spizzichi e bocconi (ah, l’avevo già scritto, d’altra parte così è) anche nel terzo quarto, quando la voce grossa bolognese rimane afona dopo il 12-2 iniziale che sembra essere la cassaforte della tranquillità. Si cerca Cittadini e lo si trova, si verga 57-43, ma di là qualcosa che non va lo si trova sempre: Rossi continua a tripleggiare, sotto si patisce Naso, e l’attenzione deve tornare sul pianeta Terra quando Osimo si riavvicina, 64-59. Finelli borbotta, e le risposte le ottiene, toh, da Borra: non saprà schiacciare, ma difende e si fa trovare pronto. 70-59, 30’.
Spizzichi e bocconi (oh, se le cose stanno così mica ci si può far tanto) e partita che non si riapre davvero mai, ma che nemmeno viene decapitata come la differenza tecnica dovrebbe fare. Si fa 74-61, 77-67, e dopo un po’, a giocare al gatto col topo, ci sta che il topo si liberi. Vero che Jim Morrison, se è davvero ancora vivo, chiederà ai due fischietti informazioni sulla loro farmacia, ma continuando a non difendere non è sorpresa se Barsanti, dai e dai, pareggia a quota 80. Panico: Gigena e Lamma fanno +4, Osimo continua a lucrar dalla lunetta e torna pari (84). Serve che Lamma si trasformi in match winner: 6 punti filati, un rimbalzone dietro, e passa la paura. Che, per la prima volta quest’anno, c’è stata.
Enrico Faggiano CITAZIONE FORTITUDO - OSIMO: PAGELLE, STATISTICHE, INTERVISTE
(01/11/2009 20.18.31)
FORTITUDO
Lamma - voto 7 – (16pti, 5/6, 4/4, 1/2) – Boia e impiccato, vestendo il ruolo del killer negli ultimi minuti soprattutto in attacco, cosa che – come scherzano gli amici a fine gara – non gli capitava da 20 anni. La migliore della stagione, almeno come cifre, proprio quando serviva. Tempismo, insomma. Muro - voto 6,5 – (19pti, 4/5, 3/6, 3/4) – Arriva al ventello senza forzare e senza usare raffiche, mettendola con continuità, anche se alla fine soffre un po’ dietro, non capendo bene da che parte andare a chiudere. Malaventura - voto 6 – (14pti, 2/2, 3/7, 2/3) – Trova punti (una tripla gli viene tolta dai refertisti, ma alla fine il totale è questo) anche se non riesce sempre a gridare alla truppa sono qui!. Anche lui ad alti e bassi dietro. Gigena - voto 5,5 – (6pti, -, 3/9, 0/5) – Cicca tanto, troppo (una tripla gli viene regalata dai refertisti, ma alla fine il totale è questo), soffrendo la fisicità altrui malgrado gli 11 rimbalzi. Lotta contro il canestro, perde. Cittadini - voto 5,5 – (12pti, 2/2, 5/10, -) - Prima appare molle, quasi a voler evitare di crescere con i falli. Poi si trova in difficoltà davanti ai muscolacci di Gennari, e non riesce a dire la sua come potrebbe e dovrebbe. Esce per falli, alla fine: tanto valeva difendere fin da subito. Sorrentino - voto 6 – (8pti, -, 1/2, 2/3) – Due triple, poche sbavature, ma accompagna un po’ troppo il match su binari che, forse, erano quelli voluti da Osimo. Genovese - voto 6 – (6pti, -, 0/1, 2/4) – Non ha grandi occasioni per dare qualcosa di diverso dal tiro, ha qualche opportunità e in parte le sfrutta. Non come con Fidenza, ma nemmeno opaco come in precedenza. Quaglia - voto 6 – (6pti, 2/2, 2/4, -) – Passaggio positivo, con maggiore voglia di mettere subito i denti sulla partita forse anche per evitare le cazziate. Gli riesce. Borra - voto 6 – (4pti, 2/4, 1/2, -) - Tutto in due minuti: due tentate schiacciate che si trasformano in tiri liberi, un’orba dietro e un cesto. C’è vita.
EDILCOST OSIMO
Rossi - voto 7 – (25pti, 2/2, 7/10, 3/7) - Termina con la lingua fuori, ma prima era stato un furetto capace di segnare in tutti i modi, anche dallo spogliatoio. Faticano a stargli dietro, per un bel po’. Barsanti - voto 7 – (20pti, 10/12, 2/7, 2/5) - Cresce piano piano, bravo a lucrar falli che lo fanno arrivare a quota 20 con un ultimo quarto dove, quasi da solo, spaventa tutto il Paladozza. Non trova adeguata copertura nel finale, e il suo resta un losing effort. Vitale - voto 6 – (12pti, 4/4, 4/8, 0/5) - L’atletismo c’è, ma non si nota una scelta azzeccata nemmeno cercando lunga tutta la partita con lo Street View di Google. Se non altro, non va mai in completa banana. Naso - voto 6,5 – (15pti, -, 6/10, 1/2) - Sgraziato come non mai, ma con nervi e muscoli che si fanno strada, là sotto, dando fastidi alla Fortitudo. Gennari - voto 6,5 – (6pti, 2/2, 2/3, -) - Tanto lavoro difensivo, a cercar di mettere fuori dai giochi Cittadini. Ci riesce. Fois - voto 6 – (2pti, 2/2, -, -) - Il tempo per un tuffo che si trasforma, con una fischiata immaginifica, in due liberi. Pozzi - voto 6 – (6pti, -, 3/5, -) – Aiuta i suoi.
VERBA MANENT
Finelli - Tre aspetti da segnalare. Intanto, soddisfatto di queste prime sei partite, quattro di cui in casa, perché abbiamo concretizzato con percorso netto e sei vittorie. Ora dobbiamo dare seguito a questo buon inizio. Poi, complimenti a Osimo, che come detto ha talento: da apprezzare Rossi, che potrebbe giocare anche in serie A, mentre anche di Barsanti sentiremo parlare. E’ ottima squadra, che potrà fare bene e salvarsi senza patemi. Infine, abbiamo toccato con mano che la capacità di rimanere focalizzati e concentrati non va data per scontata ma va allenata. Insufficienti in difesa, 86 in casa sono troppi, benchè siano arrivati 91 punti pur con qualche errore. Ero curioso di vedere il nostro approccio, ho visto che facciamo ancora fatica: dopo cinque vittorie serve tenacia, è un attimo perdere, e qui dobbiamo lavorare. Serve concentrazione sul lungo periodo, lavorare sulle nostre regole difensive, stare attenti ai piccoli dettagli, quelli che in altre occasioni ci hanno fatto tenere gli avversari attorno ai 60. Ci teniamo il risultato, ma la difesa è stata mediocre, se non per qualche passaggio del terzo quarto. Aggiungo poi qualcosa su Lamma: oggi è stato solido, sta facendo lavoro di grande completezza perché difende sui migliori giocatori avversari, ha leadership nella costruzione del gioco e, piano piano, sta prendendo possesso di quelle abilità che gli permettono di fare canestro. E buoni minuti di qualità sono arrivati da Quaglia. Cittadini? Intanto diciamo che Gennari, il suo avversario, ha grande potenziale atletico. Poi, è venuto da una settimana tribolata per via degli acciacchi, e infine anche lui deve allenare la capacità di giocare a tutto tondo da protagonista. Queste sono cose che necessitano di settimane di lavoro, lui diventerà quello che può fra qualche mese, ma noi dobbiamo essere pronti nei playoff: se non altro, oggi non ha sofferto più di tanto i falli. Ma con qualche alto e basso abbiamo vinto, e i giocatori sono consapevoli di non aver fatto una gran prova difensiva. I giovani? Li ho visti tutti più a loro agio all’interno del sistema, ma per portare a casa la partita dovevo affidarmi ai veterani.
Ercolessi - Noi siamo nati il 31 agosto, ma abbiamo tanta grinta: ci abbiamo provato, davanti ad una squadra forte e un bel palasport. Alla fine abbiamo fatto una buonissima impressione e, come ci ha detto Finelli, da qui dobbiamo ripartire.
Enrico Faggiano - Bruno Trebbi CITAZIONE FORTITUDO A QUOTA SEI, ANALISI DELLA GIORNATA
(02/11/2009 10.06.14)
Omeopatica, la Fortitudo ha provato dentro di sé il sottile veleno della prova non eccelsa riuscendo comunque a vaccinarsi e fare la sesta di fila. Anche se 86 punti buscati in casa, figli soprattutto di un 56% al tiro da 2 lasciato ad una volenterosa quanto cortissima Osimo, dicono di una serata fatta di sonnolenze difensive eccessive. E anche i 91 punti sarebbero potuti essere di più, se non ci fossero stati tanti errori piedi a terra e cose simili: non la migliore risposta per chi voleva sapere come si sarebbe reagito alla quinta vittoria consecutiva e al rischio di sottovalutare l’avversaria. Se non altro, si è saputo girare il trend all’ultimo minuto. Meglio tardi che mai.
Il numero - Quattromiladiciassette, verga ufficialmente il numero degli spettatori. In verità sembravano un po’ meno, sebbene il computo degli abbonati, come si sa, vale anche se il tesserato se ne resta a casa. Fossero anche 3000-3500, è sempre cifra non bassa per una squadra che, è da dire anche questo, non offre particolari emozioni, almeno sul campo: poi la gara con Osimo ne ha date eccome, ma questo non lo si poteva sapere. Rimane il grande concetto, ovvero che la simbiosi squadra-ambiente è spettacolare, visto anche quanto successo negli ultimi anni. Peccato che non di solo Lamma e Gigena può vivere la Fortitudo.
L’eroe - Lo si ischerzava, a fine gara, ricordando come forse l’ultima volta che era stato così decisivo risaliva, chissà, ad un altro millennio. Ma Davide Lamma si è schernito, ma no, a volte può essere stata utile anche solo una mia azione difensiva, ricordando comunque che quel che conta è vincere. Domenica è stata la sua migliore in stagione, crescendo sia come gestione dei compagni che, alla fine, come risolutore delle ultime battute. Bene, bravo, sette più.
L’antieroe - Un passo indietro per Alessandro Cittadini, che contro i muscolacci di Gennari non è riuscito a farsi largo come in altre occasioni. Prima qualche problema dietro, quasi a non voler esagerare e rischiare di far salire la cifra dei falli (che comunque sono arrivati a cinque), poi la difficoltà di urlare al mondo la sua presenza. Veniva da una settimana di scricchiolii, vero, per cui un piccolo alibi ci può stare. Ma piccolo.
Sull’altare - Toh, abbiamo due lunghi. Non sapranno ancora schiacciare, dato che ogni loro appoggio a canestro risulta un po’ troppo pavido e con risultati a volte imbarazzanti, ma se non altro ieri hanno attaccato con convinzione. Quaglia e Borra, in due, hanno fatturato 10 punti, 7 rimbalzi e 18 di valutazione in 13’ complessivi di utilizzo. Non sarà sempre così, dato che lo stesso Finelli ammonisce sempre sulle parabole schizofreniche del rendimento dei cinni. Però, contro Osimo, tutto bene.
Nella polvere - Varie cose. Intanto, l’ennesima prova che gli arbitri, a questo livello, sono di questo livello. Migotto e Del Greco non sono stati peggio di altri, sia chiaro, ma l’idea è di una scolasticità nelle fischiate a tratti imbarazzante, quasi a voler chiedere ai giocatori non metteteci in difficoltà, vi preghiamo, perché non sappiamo dove sbattere la testa. E troppe volte il metro è sembrato cambiare a seconda della paura di aver ciccato la zifolata precedente. Poi, la scelta di rinviare due partite per via dell’influenza, e il rischio che di maiala si tratti. Qualcuno teme che sia stato un alibi per evitare che squadre decimate andassero incontro a sconfitte: giusto, ma ora chi lo deciderà quando un roster potrà portare la giustificazione, e quando invece dovrà andare in campo sempre e comunque?
Enrico Faggiano |